La Rotonda nasce come residenza suburbana, dalla forma di Palazzo/Tempio con pronai, colonne e cupola, perfetto esempio della centralità dell’uomo nella visione rinascimentale cinquecentesca dell’Almerico; si completa nel tempo in Villa con relative funzioni agricole tipiche di una villa rurale veneta (Palladio pubblica la Rotonda fra i palazzi, non fra le ville, nei Quattro Libri dell’Architettura). Dopo l’Almerico, nel 1589 la villa passò al figlio naturale Virginio, che la cedette solo dopo due anni ai fratelli Odorico e Mario Capra. La famiglia Capra, stirpe di nobili vicentini, conservò la villa suburbana fino agli inizi dell’Ottocento. Durante i moti del 1848 e durante i due conflitti mondiali la villa subì danni e venne poi a riprese ristrutturata. Venne acquistata nel 1912 dalla famiglia Valmarana che ne è tutt’oggi proprietaria.
L’edificio, realizzato tra il 1567 e il 1569, è un’astrazione, lo specchio di un ordine e di un’armonia superiori. Orientata con gli spigoli verso i quattro punti cardinali, è volume, cubo e sfera, che si richiama alle figure base dell’universo platonico. La Villa si sviluppa verticalmente su tre livelli, piano terra di servizio, piano nobile alla quota dei pronai e piano attico, originariamente continuo e adibito a granaio e successivamente tramezzato. Le decorazioni interne sono ricche e di valore, realizzate nel tempo: gli affreschi dei soffitti delle quattro sale d’angolo e dei camerini del piano nobile e della volta della cupola risalgono alla fine del XVI e inizio del XVII secolo (Alessandro Maganza) e gli stucchi sono stati realizzati inizialmente nel tardo XVI secolo. La stanza rotonda centrale è stata decorata con stucchi ed affresco ad inizio XVIII secolo, durante una campagna decorativa voluta per il matrimonio di Marzio e Cecilia Capra, (Louis Dorigny). L’esterno della Villa è decorato da statue, poste sugli speroni delle scale, realizzate prima del 1570 (Lorenzo Rubini). Agli inizi del XVII furono realizzate per gli acroteri sculture di divinità maschili e femminili. Notevole il parco, che si apre a vedute di campagna coltivata tutt’intorno.